Giovedì, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

IL LAGO TRASIMENO E DINTORNI
Frate Giovanni da Pian del Carpine
Chiesa di San Francesco all’Isola Maggiore
Convento francescano di Passignano sul Trasimeno
Convento francescano di Cetona
Chiesa di San Francesco di Città della Pieve
Convento di San Bartolomeo di Cibòttola
CHIESA DI SAN FRANCESCO ALL' ISOLA MAGGIORE

CHIESA DI SAN FRANCESCO ALL' ISOLA MAGGIORE

A el lago Trasimeno, e soprattutto nell'ex-convento francescano dell’Isola Maggiore, si ricordano vari episodi della vita del Santo assisiate.

Qui, narrano i Fioretti (cap. VII), San Francesco digiunò una in­tera quaresima (nel 1211 o 1213) «con solo mezzo pane». Vi era giunto accompagnato da un amico, di cui era ospite, e che pregò di non rivelare a nessuno il suo nascondiglio. Sostò in mezzo ad «una siepe molto folta e stretta, la quale molti pruni e arbo­scelli avevano acconciato a modo d’una capannetta, ovvero covacciolo». L’isola era deserta, e quando, alla fine della qua­resima, l’amico tornò a prelevarlo, dei due pani che gli aveva donato ne ritrovò uno e mezzo; l’altro mezzo l’aveva mangiato «per riverenza del digiuno di Cristo benedetto, il quale digiunò quaranta dì e quaranta notti senza prendere alcun cibo materiale. E così con quel mezzo pane cacciò da sé il veleno della vana­gloria».

I Fioretti continuano: «Poi in quell’isola dove santo Francesco avea fatta così meravigliosa astinenza, fece Dio molti miracoli per li suoi meriti. Per la qual cosa cominciarono gli uomini ad edificarsi delle case e abitarvi; e in poco tempo vi si fece un castello buono e grande; ed èvvi il luogo dei frati, fatto a rive­renza di santo Francesco, che si chiama “il luogo dell'Isola”. E ancora gli uomini e le donne di quel castello hanno grande rive­renza e devozione in quel luogo dove santo Francesco fece la detta quaresima».

Anche oggi, restano due cappelle: la “Cappella dello sbarco”, dove il Santo approdò, e, poco più in alto, quella che ricorda il luogo della capanna. Il convento «buono e grande» è oggi trasformato in villa. I frati vi abitarono fino al 1886.

Le strutture più antiche del convento risalgono al 1328 (forse anteriormente i frati si contentarono di grotte; comunque questa data del 1328 è preziosa per stabilire la datazione anche dei Fioretti, che danno per già abitato il convento); fu ingrandito nel 1480; vi furono ospiti il beato Corrado Offida, San Bernardino da Siena e, nel 1459, il pontefice Pio II.

Tommaso da Celano (I Cel., 60) ricorda che in questa isola avvenne un poeticissimo episodio: a San Francesco era stato regalato un coniglio, che però egli aveva benedetto e rimesso in libertà; portato nel bosco da un frate, il coniglio tornava in continua­zione fra le braccia del Santo.


Paolo Rossi
paolorossi62@tele2.it



 
 



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